giovedì 2 giugno 2011

Tutti gli italiani possono essere davvero orgogliosi


"Tutti gli italiani possono essere orgogliosi del riconoscimento internazionale del ruolo del nostro paese"
"Colgo l'occasione dell'incontro con la Presidente argentina per inviare un augurio a tutti gli italiani che hanno già partecipato dovunque nel paese a straordinarie iniziative di celebrazione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia e credo stiano seguendo anche queste giornate di partecipazione internazionale agli eventi predisposti appunto per questo storico anniversario". Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione del primo incontro bilaterale con il Presidente della Repubblica Argentina, Cristina Fernández de Kirchner, ha sottolineato con i giornalisti il valore degli eventi per il 2 giugno con la partecipazione di numerosi Capi di Stato, di governo e di istituzioni internazionali.

Nell'occasione sono stati programmati numerosi incontri bilaterali al Quirinale. Oltre il Presidente de Kirchner, il Capo dello Stato ha già incontrato il Vice Presidente della Repubblica popolare Cinese, Xi Jinping, il Vice Presidente degli Stati Uniti d'America, Joe Biden, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, il Presidente della Federazione Russa, Dimitrij Medvedev.

Con il Vice Presidente degli Stati Uniti d'America, il Presidente Napolitano ha sottolineato che non si sarebbe potuto fare a meno della presenza del suo Paese alle celebrazioni per gli storici legami di amicizia, di collaborazione e di alleanza. Il Capo dello Stato ha definito l'incontro "molto semplice perché è semplicemente una delle tante tappe di quello che potremmo definire un colloquio continuo, sempre aperto tra Italia e Stati Uniti".

Nell'occasione è stata esaminata la "situazione internazionale, e gli sviluppi che hanno avuto luogo, anche con effetti clamorosi e dirompenti, in Nord Africa e nel Medio Oriente, sono tuttora in corso trovando un punto di particolare tensione e gravità nell'offensiva scatenata dal colonnello Gheddafi contro il suo popolo mirante a stroncare il movimento di libertà e di autonomia che si era venuto affermando in modo particolare in Cirenaica, così vitale della Libia. Noi italiani - ha rilevato il Presidente Napolitano - ci siamo trovati ancora una volta fianco a fianco con gli Stati Uniti d'America dando il nostro contributo anche a quelle misure e operazioni militari che erano state autorizzate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per impedire che fosse represso quel movimento di libertà che ha rappresentato e rappresenta un aspetto non trascurabile del generale processo del risveglio del mondo arabo".

Il Capo dello Stato ha anche ringraziato il Vice Presidente Biden e l'Ambasciatore Thorne per un particolare dono: la copia anastatica della lettera che Garibaldi inviò al Presidente Lincoln in sostegno e ammirazione per l'abolizione della schiavitù negli Stati dell'Unione: "E' un cimelio - ha detto Napolitano - di ricchissimo significato, così come lo fu il riferimento contenuto nella Proclamation indirizzataci dal Presidente Obama per il giorno del 17 marzo in cui si citava la figura di Giuseppe Garibaldi come fonte di ispirazione per chi combatteva per l'unità degli Stati Uniti d'America, per la causa dell'unione nel corso della guerra civile".

A tutti i partecipanti agli incontri della giornata, il Presidente Napolitano ha manifestato la gratitudine degli italiani: "Credo - ha detto, infatti, il Capo dello Stato incontrando i giornalisti dopo la prima bilaterale con il Presidente della Repubblica Argentina - che in questo momento tutti gli italiani possono essere davvero orgogliosi di quello che noi riceviamo come riconoscimento per il ruolo che l'Italia ha avuto storicamente, per il nostro patrimonio culturale e artistico, per la nostra presenza nella vita internazionale, per la storia dell'Italia repubblicana che ha saputo risorgere dalle rovine del fascismo".

Fonte http://www.quirinale.it/

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